Il miele è uno dei prodotti più rappresentativi dell’Etiopia, dove lo si consuma nella bevanda tipica tej (idromele) o come medicinale. Le arnie usate nell’apicoltura tradizionale sono cilindri intrecciati di rami di bambù e ricoperti di foglie. L'alveare è liberato dalle api con una grande quantità di fumo, che spesso compromette la qualità del prodotto. Per migliorarne la purezza e diversificare la produzione (oltre al tej anche miele, propoli, cera), a Wolisso – 120 chilometri a sudovest di Addis Abeba, a un’altitudine di 1800 metri – un’associazione di 17 apicoltori, con l’aiuto di Modena per gli Altri e della rete Mieli d’Etiopia promossa da Slow Food, sta progressivamente affiancando un’apicoltura moderna alle tecniche di raccolta tradizionali. Piuttosto liquido, di colore rosso, dolce e profumato, il miele, di eucalipto e di specie locali come la wanza (Cordia africana), è raccolto in giugno e novembre.
Area di produzione Wolisso, regione Oromia
Referente Jemal Muzeyin Mohammed
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