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Terra Madre Georgia: la via per la cooperazione

La prima edizione di Terra Madre Georgia si è tenuta il 30 e 31 luglio 2010, nella capitale del Paese, Tbilisi. Sostenuto dal Comune di Tbilisi e dalla Chiesa Ortodossa georgiana, l'evento ha coinvolto quasi 100 delegati provenienti dalle regioni di Kartli, Kakheti, Mtskheta-Mtianeti, Imereti e Tusheti. Maka Stamateli, responsabile del convivium Slow Food Tbilisi che ha organizzato l'evento, ha dichiarato: “A Tbilisi si è riunito per la prima volta un gruppo molto eterogeneo di delegati: associazioni di agricoltori, comunità locali del cibo, il movimento dei giovani contadini, accademici e studenti, ambientalisti, giornalisti e cuochi. Alcuni di questi non avevano mai avuto l'occasione di incontrarsi. Terra Madre Georgia ha costituito la base di partenza per una futura cooperazione e ha messo in evidenza l'interesse delle istituzioni.”

Dopo la cerimonia di apertura con i rappresentanti del Ministero dell'Agricoltura, sono iniziati i laboratori, dedicati all'eco-turismo, all'agro-ecologia, all'agricoltura biologica e a due eccellenze della produzione alimentare georgiana: l'apicoltura e la viticoltura. La posizione del paese, lungo la catena del Caucaso, con le sue cime di oltre 5000 m, ne determina il paesaggio agricolo: i contadini possiedono per lo più piccoli appezzamenti a fondo valle, dove i terreni non producono grandi quantità di frutta e verdura. L'aumento della produttività del suolo, l'utilizzo di tecnologie a basso impatto e l'accesso al mercato sono dunque temi di interesse per molte comunità, come quella dei coltivatori di frutta di Kartli, dei casari di Tusheti e degli apicoltori di Kakheti.

Visto che la Georgia è considerata come il luogo che ha visto nascere la vite e che il Paese vanta oltre 500 varietà d'uva, il secondo giorno di Terra Madre Georgia è stato dedicato al vino. Un esperto dell'Istituto di Orticoltura, Viticoltura e Enologia ha descritto nel dettaglio il metodo del terrazzamento, utilizzato per secoli ma ormai quasi dimenticato. I produttori del Presidio del Vino in anfora georgiano hanno introdotto il dibattito e hanno offerto i loro Saperavi e Rkatziteli ai partecipanti.

Tutti i delegati in realtà hanno approfittato dell'incontro per mostrare e far conoscere i propri prodotti: dal miele delle regioni di Kakheti e Racha a zulispira e fagioli ospi, dai meloni alle angurie di Kakheti. E lo chef di Terra Madre Manuel Faundes-Baranda ha preparato delle noci lobio, charkhlis potoli (foglie di barbabietola con noci), khachapuri (pane basso tradizionale farcito di formaggio Imereti), kada (pane basso con ripieno di burro fuso, zucchero e farina). Per concludere, un monastero ha offerto il suo matsoni, una bevanda base di latte di vacca fermentato, nelle giare di terra cotta.

Tutti i dibattiti di Terra Madre Georgia vertevano su alcuni temi: le tecniche specifiche da adottare per i piccoli appezzamenti; la proprietà delle terre; i problemi di accesso al mercato e il ruolo degli intermediari; l'abbandono delle campagne da parte dei giovani e la mancanza di professionisti esperti nel settore. Due convivium, Slow Food Tbilisi e Slow Food Imereti e la rete delle comunità di Terra Madre hanno ora una serie di accordi importanti da stringere: con la Camera dell'Agricoltura della Georgia, per esempio, l'associazione degli agricoltori biologici Elkana, il movimento georgiano dei Verdi, il Parco Nazionale di Tusheti e il Comune di Tbilisi, per citarne alcuni.

Durante l'evento, Slow Food Tbilisi ha allestito un'area di educazione sensoriale, utilizzando il kit educativo di Slow Food “Alle origini del Gusto”. Dopo questo primo approccio all'educazione sensoriale, Slow Food pensa di lanciare un progetto-pilota all'interno di una scuola pubblica di Tbilisi, che ospita anche dei ragazzi con difficoltà di apprendimento.

Terra Madre Georgia è stata realizzata grazie al contributo della spedizione italiana lungo la Via della Seta “Marco Polo 2010”, che ha visitato le comunità georgiane del cibo il giorno dopo la manifestazione per studiare la genetica del gusto.


Per informazioni sulle comunità del cibo di Terra Madre in Georgia: www.terramadre.org
Per informazioni sul progetto Marco Polo: www.marcopolo2010.it
 
 
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